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Le parole più grandi (Coez)

[Ritornello]
E ho scritto le parole più grandi di me
Ci pioveranno addosso come grandine
T'ho fatto da ombrello, adesso che il tempo s'è
Fatto più bello non ti servirò
M'hai fatto da ombrello, adesso che il tempo s'è
Fatto più bello non mi servirai

[Strofa]
Ho scritto pagine, pagine sai
Fuori c'è un sole grande spero lo vedrai e
Un po' mi penserai, ma saremo lontani
Un giorno t'alzerai e ci vestiremo uguali
Io metterò gli occhiali che m'hai regalato
E tu t'incazzerai di nuovo con il tuo capo
E ti farai coraggio per restare a galla
Non piangerai sulla mia spalla

[Ritornello]
E ho scritto le parole più grandi di me
Ci pioveranno addosso come grandine
T'ho fatto da ombrello, adesso che il tempo s'è
Fatto più bello non ti servirò
M'hai fatto da ombrello, adesso che il tempo s'è
Fatto più bello non mi servirai

Francesco Guccini - L'Avvelenata

Hola, amigos, lectores, escuchas e ideo-aportantes de esta y otras partes

Hoy amanecí con el espíritu italiano y quise compartir con ustedes esta canción que es, probablemente, la que más me gusta de Guccini. Francesco Guccini es uno de los más importantes cantautores italianos de la historia. Nació en Modena, Italia, en 1940 y ha dedicado su vida a la escritura: poesía, canciones, obras de teatro, traducciones y estudios sobre lexicología, lexicografía y lingüística, entre otros temas.

Umberto Eco dijo en alguna ocasión: "Guccini es el más culto de los cantautores italianos". Creo que ese título otorgado por uno de los grandes de las letras italianas de nuestra época, dice mucho y crea gran expectativa.

Si desean saber más del cantante, pueden leer algo de su biografía aquí:

En Español
En Italiano
En Inglés

Espero que disfruten la canción y que comenten.

Guccini alla fine degli anni settanta

L'Avvelenata



Ma s' io avessi previsto tutto questo, dati causa e pretesto, le attuali conclusioni
credete che per questi quattro soldi, questa gloria da stronzi, avrei scritto canzoni;
va beh, lo ammetto che mi son sbagliato e accetto il "crucifige" e così sia,
chiedo tempo, son della razza mia, per quanto grande sia, il primo che ha studiato...

Mio padre in fondo aveva anche ragione a dir che la pensione è davvero importante,
mia madre non aveva poi sbagliato a dir che un laureato conta più d' un cantante:
giovane e ingenuo io ho perso la testa, sian stati i libri o il mio provincialismo,
e un cazzo in culo e accuse d' arrivismo, dubbi di qualunquismo, son quello che mi resta...

Voi critici, voi personaggi austeri, militanti severi, chiedo scusa a vossìa,
però non ho mai detto che a canzoni si fan rivoluzioni, si possa far poesia;
io canto quando posso, come posso, quando ne ho voglia senza applausi o fischi:
vendere o no non passa fra i miei rischi, non comprate i miei dischi e sputatemi addosso...

Secondo voi ma a me cosa mi frega di assumermi la bega di star quassù a cantare,
godo molto di più nell' ubriacarmi oppure a masturbarmi o, al limite, a scopare...
se son d' umore nero allora scrivo frugando dentro alle nostre miserie:
di solito ho da far cose più serie, costruire su macerie o mantenermi vivo...

Io tutto, io niente, io stronzo, io ubriacone, io poeta, io buffone, io anarchico, io fascista,
io ricco, io senza soldi, io radicale, io diverso ed io uguale, negro, ebreo, comunista!
Io frocio, io perchè canto so imbarcare, io falso, io vero, io genio, io cretino,
io solo qui alle quattro del mattino, l'angoscia e un po' di vino, voglia di bestemmiare!

Secondo voi ma chi me lo fa fare di stare ad ascoltare chiunque ha un tiramento?
Ovvio, il medico dice "sei depresso", nemmeno dentro al cesso possiedo un mio momento.
Ed io che ho sempre detto che era un gioco sapere usare o no ad un certo metro:
compagni il gioco si fa peso e tetro, comprate il mio didietro, io lo vendo per poco!

Colleghi cantautori, eletta schiera, che si vende alla sera per un po' di milioni,
voi che siete capaci fate bene a aver le tasche piene e non solo i coglioni...
Che cosa posso dirvi? Andate e fate, tanto ci sarà sempre, lo sapete,
un musico fallito, un pio, un teorete, un Bertoncelli o un prete a sparare cazzate!

Ma s' io avessi previsto tutto questo, dati causa e pretesto, forse farei lo stesso,
mi piace far canzoni e bere vino, mi piace far casino, poi sono nato fesso
e quindi tiro avanti e non mi svesto dei panni che son solito portare:
ho tante cose ancora da raccontare per chi vuole ascoltare e a culo tutto il resto!

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/0/08/Guccio-1.jpg


Benvenuto in "viafabbri43.net"

Articolo 31 - L'italiano medio

Io mi ricordo collette di Natale
Campi di grano ai lati della provinciale
Il tragico Fantozzi la satira sociale
Oggi cerco Luttazzi e
Non lo trovo sul canale
Comunque sono un bravo cittadino
Ho aggiornato suonerie del telefonino
E un bicchiere di vino con un panino
Provo felicità se Costanzo fa il trenino
Ho un santino in salotto
Lo prego così vinco all'enalotto
Ho Gerry Scotti col risotto ma è scotto
Che mi fa diventare milionario come Silvio
Col giornale di Paolo e tanta fede in Emilio
Quest'anno ho avuto fame ma x due settimane
Ho fatto il ricco a Porto Cervo. Che bello!!
Però ricordo collette di Natale
Compi di grano ora il grano è da buttare
M'importa poco oggi io vado al centro commerciale
E il mio problema è solo dove parcheggiare

Ohoo Ohoo
Ma a me non me ne frega tanto
Ohoo Ohoo
Io sono un italiano e canto
E datemi Fiorello e Panariello alla tv
Sono l'italiano medio nel blu dipinto di blu

Io sono un bravo cittadino onesto
Bevo al mattino un bel caffè corretto

Dopo cena il limoncello in vacanza la tequila
La gazzetta d'inverno e d'estate novella 2000
Che bella la vita di una stella
Marina o Martina o quella della velina
La mora o la bionda è buona e rotonda
Finchè la barca a finchè la barca affonda
E intanto sto perdendo sulla patente il punto
E un'auto blu mi sfreccia accanto
Che incanto

Ohoo Ohoo
Ma a me non me ne frega tanto
Ohoo Ohoo
Io sono un italiano e canto
Non togliermi il pallone e non ti disturbo più
Sono l'italiano medio nel blu dipinto di blu
Ohoo Ohoo

Ma spero che un sogno così non ritorni mai più
Mi voglio svegliare mai più
Ti voglio fare vedere

Che sono proprio un bravo cittadino
Ho il portafoglio di Valentino
E l'importante è quello che ci metto dentro
Vado con il vento a sinistra a destra
Sabato in centro fino a consumare le suole
Ballo canzoni spagnole così non mi sforzo
A seguire le parole e penso a fare l'amore
Alla villa di Briatore alla nonna senza
Ascensore alla donna del calciatore
A qual è il male minore l'onore sua eccellenza
Monsignore ancora baciamo la mano
Che del miracolo italiano

Ohoo Ohoo
Ma a me non me ne frega tanto
Ohoo Ohoo
Io sono un italiano e canto
E datemi Fiorello e Panariello alla tv
Sono l'italiano medio nel blu dipinto di blu
Ohoo Ohoo
Ma a me non me ne frega tanto
Ohoo Ohoo
Io sono un italiano e canto
Non togliremi il pallone e non ti disturbo più
Sono l'italiano medio nel blu dipinto di blu
Ohoo Ohoo

Toto Cutugno - La mia musica



E torno indietro con il tempo
Trent'anni e più son già del vento
Un pianoforte, un pò d'amore
E una gran donna dentro il cuore.

Lo so che hai ragione tu
Lo so che ti trascuro un pò
E che ti lascio troppo sola,
Per la mia musica che vola
Ma ci sei solo tu.

E torno indietro con il tempo
Vent'anni son già del vento
Ciao marinaio, ciao aviere
Ciao compagna mangiare e bere

Suona la tromba tra le dita
Alzarsi all'alba che fatica
Ciao caporale e un pò coglione
Ciao signorsì, ciao gavettone
Adesso ho la mia
Musica do re mi re do si la sol
Melodia nel cuore, nell'anima
Musica do re mi re do si la sol
Musica nel cuore, nell'anima

E torno indietro con il tempo
Sedic'anni son già del vento
Ricordo il treno e la stazione
Il primo amore, che emozione.

La stessa età, la stessa scuola
Sei la più bella, sei la sola
Il primo bacio nel portone
E poi la mia canzone.
Adesso ho la mia
Musica do re mi re do si la sol
Melodia nel cuore, nell'anima
Musica do re mi re do si la sol
Musica nel cuore, nell'anima

E torno indietro con il tempo
Sei anni son già del vento
E mangio musica e fritelle
Amo la luna, amo le stelle.
Mio padre, con la tromba in mano
Mia madre ascolta piano piano
Da grande voglio inventare
Poesie e canzoni da cantare.
Adesso ho la mia
Musica do re mi re do si la sol
Melodia nel cuore, nell'anima
Musica do re mi re do si la sol
Musica nel cuore, nell'anima

Premiata Forneria Marconi (PFM) - La Carrozza di Hans



Guarda, cerca
corri lontano,
vola…
Hans il mercante
aspetta lontano,
vola…

Piccolo uomo
signore del mondo
vai…

La carrozza attende già
no ti fermare,
a cassette sali e va
non ti voltare,
suona un corno da cocchiere,
lustra l'abito de Re;
è la carrozza di Hans.
Strade e strade correrai,
senza contare,
cieli e cieli finirai,
tu sai volare,
suona un corno da cocchiere,
lustra l'abito de Re;
è la carrozza di Hans.

Cieli infiniti, vento in faccia
voglia di correre e non fermarsi mai
scrivere suonare e bailare
e non fermarsi mai
bruciare il proprio teatro
vestira il proprio teatro
ascoltara, lavorare a dormire
e nor fermarsi mai;
guardarsi in giro
sentirsi il mondo negli occhi
sentirsi piccino e adorare
e non fermarsi mai.

…i silenzi,
e foglie cadute e cadute
a nubi bige a rimpiattino...

Gianmaria Testa - Polvere di gesso



Io ogni mattina ascolto l'alba
e la sera il tramonto
e tutto il rumore che fa
e poi per ogni giorno che passa
faccio un segno su un muro
di questa città
perché non è il tempo che mi manca
e nemmeno l'età
Io ogni mattina quando parto
lascio aperta la mia porta
se qualcuno verrà
e poi metto polvere di gesso
sul pavimento di casa
per i passi che farà
perché quando c'è una porta aperta
di sicuro prima o dopo si sa

Io ogni sera quando torno
lascio delle tracce bianche
sulla polvere che sa
che qui non ci viene mai nessuno
e nemmeno per oggi
non ci sono novità
e poi richiudo la mia porta
per la notte e per il freddo che ci fa

Io ogni mattina ascolto l'alba
e la sera il tramonto
e tutto il rumore che fa
e poi per ogni giorno che passa
graffio un pezzo di muro
di questa città
perché non è il tempo che mi manca
e nemmeno l'età.

Neri Per Caso - Le Ragazze

Epígonos italianos de Bobby McFerrin... Para recordar la enriquecedora época en que estudié este bello idioma.



Le ragazze si lanciano ad occhi
chiusi nelle avventure
qualche volta confondono
la bugia e la verita'
seguono l'istinto
e l'istinto le aiutera'
sono treni in corsa
che nessuno fermera'

le ragazze decidono il destino
dei loro amori
i ragazzi s'illudono
ma non contano un gran che...
quando ti sorridono
e' probabile che sia un si
ma quando si allontanano e' no!
e tu...

ci devi stare inutile sperare
di recuperare se hanno detto no
meglio sparire non telefonare
per sentirsi dire un'altra volta no
come se non t'importasse piu'
senza farti mai vedere giu'
si puo' amare da morire
ma morire d'amore no!

le ragazze che ispirano
tutti i testi delle canzoni
sono sempre al centro
dei discorsi di tutti noi
che non conosciamo
nemmeno la meta'
di tutti quel che pensano
e dei segreti che ognuna ha

le ragazze volteggiano
sulle ali degli aquiloni
e noi innamorati
che le seguiamo da quaggiu'
guarda come planano...
qualcuna scendera'
ma quando si allontanano e' no!
e tu...

ci devi stare inutile sperare
di recuperare se hanno detto no
meglio sparire non telefonare
per sentirsi dire un'altra volta no
come se non t'importasse piu'
senza farti mai vedere giu'
si puo' amare da morire
ma morire d'amore no!

le ragazze che sfidano
le opinioni della gente
hanno gli occhi limpidi
di chi dice la verita'
senza compromessi
ne' mezze misure
sono piu' sincere
le ragazze della nostra eta'

Luciano Pavarotti - Non ti Scordar di Me



Partirono le rondini
nel mio paese freddo e senza sole
cercando primavere di viole
nidi d'amore e di felicità.

La mia piccola rondine partì
senza lasciarmi un bacio
senza un addio partì.

Non ti scordar di me
la vita mia è legata a te
io t'amo sempre più
nel sogno mio rimani tu.

Non ti scordar di me
la vita mia è legata a te
c'è sempre un nido nel mio cuor per te
non ti scordar di me.

Non ti scordar di me
la vita mia è legata a te
c'è sempre un nido nel mio cuor per te
non ti scordar di me.

Renato Carosone - Piccolissima serenata



Mi farò prestare
un soldino di sole
perché regalare
lo voglio a te...
Lo potrai posare
tra i biondi capelli:
quella nube d'oro
accarezzerò...

Questa piccolissima serenata
con un fil di voce si può cantar...
Ogni innamorato all'innamorata
la sussurrerà...
la sussurrerà...

Mi farò prestare
un soldino di mare
perché regalare
lo voglio a te...
Lo potrai posare
sugli occhi tuoi belli:
nel tuo sguardo azzurro
mi tufferò...

Questa piccolissima serenata
con un fil di voce si può cantar...
Ogni innamorato all'innamorata
la sussurrerà...
la sussurrerà...

Mi farò prestare
un soldino di cielo
perché regalare
Io voglio a te...
Lo potrai posare
sul bianco tuo velo:
quando sull'altare
ti porterò...

Questa piccolissima serenata
con un fil di voce si può cantar...
Ogni innamorato all'innamorata
la sussurrerà...
la sussurrerà...


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